CHRISTIAN DE SICA

1984

Regia: Steno
Sceneggiatura: Steno, Enrico Vanzina
Produttore: Fulvio Lucisano
Musiche: Manuel De Sica
Christian interpreta: Giovanni Pennisi

Gigi Proietti
Christian De Sica
Enrico Montesano
Stefania Sandrelli
Franco Fabrizi
Giorgio Bracardi
Gigi Reder
Luca Sportelli
Franco Iavarone
Marisa Laurito
Angelo Maggi

Il regista Stefano Vanzina (in arte Steno) nel 1954 aveva diretto Un giorno in pretura, dove il Pretore era interpretato da Peppino De Filippo. Stavolta il Pretore è interpretato da Christian De Sica. In nove episodi vengono narrati nove casi surreali e divertenti.
Nel primo episodio il Pretore condanna il mafioso corleonese Mancuso Rosario (Franco Javarone), per avere investito con l'auto un cittadino. Nel secondo episodio, la contesa fra il rocker Chiccaccia Artemio, con band al seguito, e il musicista Leonardo De Leonardis (Giorgio Bracardi), che canta in aula il suo ultimo capolavoro: “Oilì oilà, tu sì lo mio babbà”, ma la composizione appare a tutti un plagio di "O sole mio". Nel terzo episodio, un'impiegata dell'ufficio tasse, Bianchini Rosanna (Stefania Sandrelli), ha querelato una giornalista: Luisa Pelliccioni, del settimanale La donna italiana, per un articolo intitolato "Impiegata a luci rosse, lavora alle tasse e durante le ore d'ufficio fa la squillo part-time". Nel quarto episodio, Luigi Marchetti, detto Mani d'oro (Gigi Proietti), è un ladro che ha tentato di ripulire una villa.
Nel quinto episodio, De Profundis Rebecchino denuncia un vicino di casa per averlo chiamato becchino. Nel sesto episodio, un chirurgo plastico (Franco Fabrizi), primario dell'Università Cattolica di Milano, tifoso dell'Inter, denuncia per atti osceni, ingiurie e turpiloquio due tifosi romanisti, l'elettrauto Oreste e il principe Valfredo Orselli di Querciarola (Angelo Maggi). Nel settimo episodio, un uomo abbastanza effeminato denuncia chi, in coda alla posta, l'ha apostrofato in modo offensivo. Nell'ottavo episodio, Annibale Saraceni (Enrico Montesano) è un pugile che ha vinto una sola sfida a pugni nella vita: quella per salvare un cagnolino.
Nel nono episodio è protagonista lo stesso De Sica. Mentre è a letto con la moglie, sognando l'arrivo dei Marziani che portano giustizia, una luce lo abbaglia dalla finestra. Crede che siano loro; ma è solo il vicino di casa, che vuole farsi una costruzione abusiva, dal momento che lo stesso pretore sta costruendo abusivamente una veranda sulla terrazza. Colto da una crisi di coscienza, Pennisi si autodenuncia e si autocondanna per costruzione di vano abusivo.

Anno: 1984
Genere: commedia
Durata: 101’
Lingua originale: Italiano
Paese di produzione: Italia

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